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lunedì 28 marzo 2011

SOSTA GOLOSA NEL DORSET



Una piacevole sosta sulle strade di campagna inglesi, nel Dorset in questi giorni di primavera anticipata. Al Chetnole Inn si può gustare tre piatti e il dolce e spendere 45 sterline. Il cuoco è un creativo che utilizza prodotti allevati nell'arco di venti chilometri dal ristorante. Una ottima sorpresa la presentazione oltre alla bontà. Aperitivo normale con capesante in aceto balsamico su un letto di "celeriac" in puré. Salto i primi e segnalo i secondi: razza con alghe e capperi cotti al burro e patate novelle fritte; spettacolare formaggio di capra del Somerset, cotto al forno con marmellata di cipolle rosse e insalata verde; torta di filetto alla Guinness. Difficile scegliere, ero in compagnia di gaudenti: abbiamo preso tutto. Splenditi i puddings, cito: la Tatin servita con gelato di vaniglia e il Petit Pot al cioccolato caraibico.  Un approdo semplice dove si può pernottare, anche se la disponibilità è di tre sole camere, arredate con gusto. Da qualche settimana è aperto il negozio della fattoria dove si trovano prodotti bio. Per chi ama passeggiate a cavallo c'è l'imbarazzo della scelta. A meno di un'ora di auto le onde del mare di Lyme Regis.


DOVE COME QUANDO


The Chetnole Inn
Chetnole, Sherborne
Dorset DT9 6NU
Tel. 01935 872337
www.thechetnoleinn.co.uk

Rooms: 3
A partire da 70 sterline

Menu: 45 euro

giovedì 16 settembre 2010

STAR E PAILLETTES, RIAPRE IL SAVOY


La mia prima esperienza di lavoro é stata con il Gruppo Savoy all'ufficio stampa, dove ogni giorno era una avventura e dove un giorno ho avuto anche il piacere di pranzare con Pavarotti da sola, senza sapere chi fosse. Un privilegio far parte di una squadra che gestiva i quattro top alberghi di 5 stelle a Londra: The Connaught, The Savoy, Claridges e The Berkeley. L'inquadramento era sicuramente di lusso, ma un lusso understatement, quasi per default, che derivava dal cuore del padrone con suo focus sulla vera arte di vivre bene, un occhio per la casa, un approccio pieno di grazia e un enorme rispetto verso il prossimo che rendeva tutti gli alberghi luoghi magici che attiravano ospiti molto importanti da tutto il mondo. Infatti, dal 1927 Churchill veniva qui ogni settimana per The Other Club, un club politico che ha fondato nel 1911, e dicono che Greta Garbo abbia fatto l'amore cinque volte nel Lancaster Ballroom durante diverse festività. Ma, forse, la festa più stravagante é stata quella di George Kessler nel 1905, quando l'impresario ha trasformato l'ingresso davanti all'albergo in una piccola Venezia, completo di canali e gondole foderate in seta, color rosa, accompagnate da cigni regali. Un cucciolo di elefante bilanciato precariamente su una delle gondole portava una torta di compleanno di oltre 5 metri di altezza, mentre Enrico Caruso canticchiava "O Sole Mio", sotto una luna di carta.

Tre anni fa tutta questa storia é stata messa 'on hold' dai nuovi padroni: il Fairmont Group

ha deciso di rinnovare The Savoy. L'albergo é stato chiuso con un presunto budget: oltre 100 milioni di sterline. In dicembre, dello stesso anno, quasi tutto l'albergo é stato messo all'asta, a Bonhams, per aiutare a sostenere i costi. Il risultato? Una raccolta di oltre 1,857,096 sterline e un pezzo di storia smembrato. L'albergo riaprirà le sue nuove porte 'verde', il 10 ottobre 2010, quando vanterà il primo Maggiordomo ecologico del mondo e una tecnologia che punta sul rispetto dell' ambiente con curiosità come il recupero dell'olio usato nella cucina, che verrà trasformato in biodiesel. Chi ha fame può sempre andare al River Restaurant, curato oggi dal noto chef de cuisine Ryan Murphy mentre, come anticipato qui qualche mese fa, il leggendario Savoy Grill sarà gestito dalla Gordon Ramsey Holdings, con piatti creati dallo chef Stuart Gillies che prenderà ispirazione dai piatti famosi dello chef Escoffier che era un punto di riferimento, al Savoy, dal 1890. Dicono che sono rimasti fedeli agli stili Edoardiano e Art Deco, ma chissà se mai avranno catturato lo stesso spirito generoso e quell'aria familiare che aveva prima questo luogo. Un test potrebbe essere se, il fantasma di Oscar Wilde, che qui incontrava il suo Alfred, tornerà a frequentare i corridoi dell'albergo come ha fatto dal giorno della sua morte, avvenuta il 30 novembre 1900.

DOVE COME QUANDO


The Savoy Hotel
The Strand,
London
WC2R 0EU
Regno Unito
020 7592 160

mercoledì 7 aprile 2010

BALLETTO LONDINESE DI CHEF


Una piccola rivoluzione è in atto nel cuore di Londra. La ristorazione nella city sta vivendo un balletto di chef che in qualche modo cambieranno la situazione attuale. Autorevoli i nomi che movimentano seggiole e poltrone nella zona di Knightsbridge. Tutto controllato, o quasi, dalla holding diretta da Gordon Ramsay, il quale ha rilanciato Pétrus che apre in questi giorni. Ha richiamato Jean-Philippe Susilovic nel ruolo di direttore e in cucina è arrivato lo chef Sean Burbidge. Una nuova sfida per lo chef, uno dei pupilli di Ramsay, che ha lavorato al Trianon Palace, a Versailles. La cantina é clamorosa, ed é situata al piano stesso del ristorante: a vista si vedono circa duemila bottiglie, ma il colpo forte sono 34 annate di Château Petrus. Un trasloco in grande stile a Kinnerton street.

Non molto lontano, in Wilton Place, si trova una delle roccaforti di Gordon Ramsey, il Berkely Hotel. Al Boxwood Café, governato da uno dei suoi uomini, lo chef Stuart Gillies, patron anche del Plane Food, a Heathrow Terminal 5, è molto convinto di quanto sta accadendo: “Più siamo, più opportunità di scelta offriamo, Londra non può che aumentare il suo prestigio”. A pranzo, proprio al Boxwood, si può mangiare con menu a prezzo fisso, spendendo 21 sterline per due portate e 25 per tre. Gillies, che sa recitare, regular guest in BBC, per un programma di cucina, è molto convinto di quanto andrà a dirigere prima dell’autunno. Sarà infatti responsabile di una delle icone della ristorazione londinese, il Savoy Grill, in The Strand. Inserito appunto nello storico albergo di Londra, The Savoy, che fa parte del Fairmont Group of Hotels, riaprirà infatti, dopo un lungo periodo di ristrutturazione.

Chi in questo momento sta alla finestra, godendo del suo prestigio, è lo chef Marcus Wareing, nel ristorante interno dell’Hotel, che porta il suo nome “at the Berkely”. Ex chef di Ramsay, per nulla disturbato dalle scaloppe che cucinerà Blumenthal, poco distante da lui, si fa forte del fatto che in questo momento è considerato, sulla scena londinese, un intoccabile.


DOVE COME QUANDO


Petrus
1 Kinnerton Street
London, SW1X 8EA
Tel: +44 (0) 207 592 1609
www.gordonramsay.com

The Berkeley
Wilton Place
Knightsbridge, London
SW1X 7LR
Tel: +44 (0) 207 235 1200
www.marcuswareing.com
www.gordonramsay.com



Mandarin Oriental Hyde Park
66 Knightsbridge
London SW1X 7LA
Tel: +44 (0) 20 7235 2000
www.mandarinoriental.com

The Savoy
91 The Strand
London WC2R ODW
Tel: +44 (0) 207 836 4343
www.the-savoy.com

The Fat Duck

High Street
Bray
Berkshire SL6 2AQ

Tel: +44 (0) 1628 580 333

venerdì 26 febbraio 2010

WINTER SET LUNCH AT THE RIVER CAFE'



Grigio per grigio, stufo di questo inverno interminabile, sono capitato a Londra. Una città che del grigio ne ha fatto un vanto. Due passi guardando il Tamigi, lungo Thames Path, e mi sono trovato di fronte al River Café. Ho scoperto che sino al 31 marzo, le due cuoche, Rose Gray e Ruth Rogers, offrono, soltanto a colazione, un menù fisso davvero accessibile. Rose e Ruth sono due ambasciatrici d’eccezione per il food italiano ed é qui che Jamie Oliver ha mosso i suoi primi passi tra i fornelli. Nel loro ultimo libro " The River Café Classic


Ruth, dove vai a mangiare quando sei in Italia?
“Vado alla Latteria San Marco, in via San Marco a Milano”.
Qual è il piatto che solitamente prepari a casa quando cucini per la tua famiglia e gli amici?
“La ribollita toscana”.
Approccio prevedibile o imprevedibile?
“Prevedibile”
DOVE COME QUANDO

The River Café: Thames Wharf, Rainville Road, Londra W6.
Tel: 0207-386-4200. www.rivercafe.co.uk
Due portate 18 sterline
Tre portate 24 sterline

La Latteria: Via San Marco, 24, 20121 Milano. Tel 026597653.
Chiuso sabato e domenica
Easyjet: Milano Gatwick da 25.00 euro andata e ritorno. www.easyjet.com

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