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You Make a Living from What You Get - But You Make a Life from What You Give
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mercoledì 14 novembre 2012
giovedì 28 aprile 2011
lunedì 11 aprile 2011
domenica 10 aprile 2011
venerdì 8 aprile 2011
BAR JAMAICA: CENT'ANNI DI VANITA'
Quante volte abbiamo varcato l'ingresso del bar Jamaica nel quartiere Brera a Milano per sorseggiare un caffè prima di entrare al Corriere in via Solferino. Uso il plurale perchè non si era mai soli. Ho avuto il piacere di incontrare Alfa Castaldi, Uliano Lucas, Emilio Tadini, Luciano Francesconi. Loro erano più grandi di me e quasi sempre stavo a sentirli. Raccontavano di Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Senta Berger, Claudia Cardinale. Raccontavano di avventure per scattare un clic decisivo. Ricordo una volta Gianfranco Moroldo che mi rivelò le sue ansie durante la guerra in Vietnam dove era stato inviato per conto dell'Europeo. Erano quasi sempre foto in bianco e nero di grande effetto, suggestione, lasciavano, in talune circostanze, spazio alla fantasia. Oggi si parla di sinergia, ma a quei tempi teatro e fotografia, fotografia e arte correvano gli uni accanto agli altri. Quante idee e quanti lavori sono nati attorno a quei tavolini governati dai Mainini. Quando ci passavo insieme a Gigi Colin, c'era la Carla, nipote di Carlo, che era una ragazzina. Mi ricordo che finito il turno di colazione lasciava di corsa il bar per qualche ora di svago e la scuola. Adesso mi dicono che è lei che conduce la sera del Jamaica. Il destino di una famiglia, di un cognome. Cent'anni di vita, di vanità, di sospiri e di fotografie come quelle di Ugo Mulas. Scatti chiamati a immortalare quegli anni, del grande sogno italiano, della speranza e messi in esposizione nel loro luogo naturale il bar Jamaica. Più o meno cent'anni dopo.
DOVE COME QUANDO

Bar Jamaica
via Brera 32
Milano
tel. 02 876723
www.jamaicabar.it
venerdì 1 aprile 2011
lunedì 14 marzo 2011
domenica 6 marzo 2011
sabato 26 febbraio 2011
WINE BLOG-NOTES
Cosa può diventare una goccia di vino catturata dall'occhio e dall'obiettivo fotografico di Davide Dutto. Il fotoreporter ha appena rinnovato il suo Blog-notes con una serie di immagini su cibo e vino elaborate dopo una visita a Eataly in Torino.
DOVE COME QUANDO

Blog-notes
Davide Dutto fotografo
via Muratori, 32
Fossano (Cn)
tel. +39 348 1203520
www.davidedutto.com
http://blog.davidedutto.it/?p=3315
mercoledì 23 febbraio 2011
mercoledì 29 settembre 2010
RICETTE DAL CARCERE
Per una volta il gambero è nero. Meno male. Esistono ancora i reporter, come Davide Dutto, e quelli che hanno voglia di raccontare come Michele Marziani. E le ricette, una trentina, arrivano dal carcere di Fossano, provincia di Cuneo. Ma contano gli scatti di Davide, che sino al dieci di ottobre si possono vedere in una mostra, e le parole di Michele: "I permessi che abbiamo ci fanno entrare, ma non ci risparmiano occhiate curiose e un po' d'ironia. Già, una prigione non è un ristorante". Ma si mangia, aggiungo io, e si cucina. I coltelli sono vietati, naturalmente. E, come nell'immagine della preparazione della cipolla, si taglia con il coperchio di una scatola di pelati, adeguatamente approntato. Ci si arrangia e i risultati sono incredibili. I fornelli sono da campeggio, usati in coppia aumentano la potenza del fuoco. Ciro, Bruno, Milos, Michele amalgamano l'impasto con abilità. Quando è il momento di mettere l'origano sulla pizza, tocca a Ciro. Cella numero tre: Hu è cinese, parla soltanto cinese, nessuno lo comprende, ma a tavola e quando cucina tutti sono con lui e gli battono pure le mani. Pino, da Catania, ha gli occhi che brillano quando è sicuro di aver preparato un piatto di spaghetti. "Certo che la firmo la ricetta alla Santa Caterina, dice a Michele Marziani. Che scrive: "...E a te che importa che sei di Catania?". Vero, qui si scontano delitti e pene, attimi terribili di esistenze fuori dall'ordinario, ma tutti uguali per certi versi, spersonalizzati nell'espiazione di colpe passate. Uguali di fronte a un piatto di patate, riso e cozze. Immagini in bianco e nero, il colore delle sbarre, le cannottiere ingiallite, tutto sgualcito ma dignitoso. Come Davide ha saputo ritrarre. Dando un senso di vitalità, riportando però quelle note di neorealismo che con "Rocco e i suoi fratelli" di Visconti hanno toccato la punta del capolavoro. Un percorso per non scordare che ci sono anche queste realtà. Davide ha fatto il "secondino", in carcere, e Michele ha capito l'umanità che in questi luoghi può dar modo di raccontare.
RICETTA
Risotto alla "permettete" (con latte e seppioline)
Preparate in una pentola del brodo vegetale da tenere a temperatura. In una padella fate andare 250 grammi di seppioline a pezzetti in olio e aglio con aggiunta di prezzemolo verso fine cottura. Intanto tostate 400 grammi di riso con olio e burro. Poi aggiungete un bicchiere di latte che, cotto, dà al riso un colore ambrato. Proseguite aggiungendo brodo vegetale un po' per volta e, a metà cottura, le seppioline. Mantecate con una noce di burro. Spruzzate del prezzemolo tritato e del pepe nero macinato al momento
DOVE COME QUANDO
di Davide Dutto e Michele Marziani
via Muratori, 32
Fossano (Cn)
tel.0172635217
Pag.144 - 100 immagini in b/n
Euro 23
www.cibele.it
mostra fotografica di Davide Dutto
sino al 10 ottobre
ristorante "Il verso del ghiottone"
via Demagistris, 5
Dogliani (Cn)
tel. 0173742074
www.ilversodelghiottone.it
www.saporireclusi.org
www.davidedutto.it
www.michelemarziani.org
sabato 21 agosto 2010
giovedì 12 agosto 2010
mercoledì 28 luglio 2010
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