You Make a Living from What You Get - But You Make a Life from What You Give
Visualizzazione post con etichetta news. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta news. Mostra tutti i post

martedì 20 novembre 2012

LE CLEMENTINE DI CIVICO48



Un buon modo per fare dell'economia legata ai prodotti della terra. In Calabria, nella piana di Sibari, da qualche settimana fino alle varietà tardive di dicembre, maturano le clementine. Una tipologia di mandarino dolce e priva di semi. Vincenzo Lia, agronomo, continuando una tradizione di famiglia avviata negli anni Trenta con il patriarca Antonio, ha creato Civico48. Una raccolta in diretta online con spedizione a casa nell'arco di due giorni. Si ordina il lunedì, si raccoglie martedì e mercoledì avviene la  spedizione entro le 16. Per una cassa di dieci chili si spendono circa 15 euro. Per acquisti collettivi e solidali si arriva a risparmi del 40 per cento.



L'azienda dispone di agrumeti da sogno proprio come il nome scelto per l'azienda: Spes, sogno, speranza. Leit motiv preferito da questo gruppo di lavoro convinto che si può coltivare naturalmente, senza l'impiego di concimi chimici, offrendo prodotti sani e genuini. Una filosofia che sposa la massima di Eleanor Roosvelt: "Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni".



Straordinaria anche la marmellata di clementine prodotta in collaborazione con l'Agriturismo il Querceto che mette a disposizione il proprio laboratorio per la trasformazione degli agrumi. Un ottimo modo per ridurre al minimo gli sprechi di un frutto ricco di proprietà nel panorama mediterraneo.

DOVE COME QUANDO


Azienda agricola Spes
Lia Vincenzo
Corigliano Calabro (Cosenza)
Tel. + 39 348 7066 537
www.civico48.it
Cassetta 10 chili: euro 15



giovedì 15 novembre 2012

KRUG AL SAMARITAINE DI PARIGI



Colazione o cena al quinto piano dei magazzini La Samaritaine di Parigi. Con Krug. Grande Cuvée e Rosè saranno degustabili soltanto dal 3 al 12 di dicembre nel ristorante "effimero" Krug en Capitale, allestito dal designer Mathias Kiss. Un anticipo di Natale per chi in quei giorni si trova nella capitale francese in cerca di regali in Rue Rivoli. Si potranno gustare i piatti dello chef stellato Emmanuel Renaut: amuse bouches, agnello ai cereali, pizza-zabaione ghiacciato alle castagne e pere. Esclusivamente accompagnati da Champagne Krug. Posti con il contagocce: soltanto 14. Dunque bisogna prenotare e rispettare gli orari: 12,30-15 e 20-23. Inderogabilmente. Primo Arrondissement, vista su torre Eiffel, Senna e Pont Neuf.






DOVE COME QUANDO


La Samaritaine
Quinto piano
Krug en Capitale
17, rue Banque
Parigi
Tel. +33 1 40 41 2020
www.lasamaritaine.com
www.krugencapitale.fr

mercoledì 14 novembre 2012

TOQUES VERSO LE STELLE IN PIAZZA DUOMO




DOVE COME QUANDO

Park Hyatt
Via Tommaso Grossi, 1
Milano
Tel. +39 02 88211234
www.park.hyatt.com

GOLD COOKING AL PARK HYATT



Non capita tutti i giorni di avere oro puro in tavola e in cucina. I paccheri e gli spaghetti del pastificio Gentile di Gragnano, la Riserva del Fondatore di Ferrari e l'ottima vena dello chef Andrea Aprea. Così sono bastati due piatti e un magnifico sorbetto al limone preceduto da una coreografica mise en place realizzata con il ghiaccio secco per ricordarci che l'Italia della pasta e dei suoi artigiani è più che mai salda.  Alberto Zampino, con il fratello Pasquale ultima generazione dei produttori campani, ha ricordato come suo nonno prima e suo padre Natale, adesso, decidono in base ai loro sensi quando e come il grano finisce il suo processo e diventa pasta. Il monovarietale Senatore Cappelli, creato nel 1915, frumento, frutto di incrocio tra varietà Rieti e tunisina, resta il punto fermo della produzione di questa famiglia di artigiani del gusto.




La bella sfilata di piatti preparati da Aprea e incisi dall'obiettivo del fotoreporter e buongustaio, Canio Romaniello: paccheri, realizzati in essiccazione lenta a cura del pastificio,  presentati in genovese di maiale, friarielli, provola affumicata; lo spaghettOne Igp, unico per il suo diametro di 2,7 millimetri, presentato in bianco di pomodoro, pecorino di Carmasciano e il sorbetto di limone intenso nel sapore e corroborante.


Tra le ultime novità la collaborazione con l'azienda Scaraia che in Basilicata, è autorizzata e certificata a produrre le sementi della varietà del frumento duro Senatore Cappelli. Un incontro tra due famiglie che condividono professionalità e magia del grano. Non è tutto per il pastificio Gentile che ha scelto un altro prezioso collaboratore nel Molino dei fratelli Ferro di Ripamolisani (Campobasso). Realtà di dimensioni artigianali, ma di grande cuore professionale nel rispetto della terra e della salute a tavola. Tra 40 tipi di pasta ci sono anche i fusilli tirati a mano, trafilati al bronzo ed essiccati secondo il metodo Cirillo (asciugatura non oltre i 48 gradi in 2-4 giorni). Con molto orgoglio Alberto Zampino ha sottolineato che il pastificio si avvale anche della produzione di olio extravergine monovarietale del Frantoio dei Grani Rossi con uliveti nelle province di Benevento e Avellino e della conserve San Nicola dei Miri a Gragnano, specialisti nella coltura dei pomodori San Marzano e Piennolo del Vesuvio, entrambi Dop. Una filiera in grande stile. Eccellenze condivise dalla cucina del ristorante Vun, interno al Park Hyatt, governato dal napoletano Andrea Aprea, chef concreto e stellato.



DOVE COME QUANDO

Gusto srl
Via Vecchia San Leone, 1
Gragnano (Na)
Tel. +39 081 801 3417
www.pastagentile.it
www.gusto-gragnano.it

Park Hyatt
Ristorante Vun
Via Tommaso Grossi, 1
Milano
Tel. +39 02 8821 1234
www.park.hyatt.com

domenica 28 agosto 2011

IN THE PINK

A Pink Gin is made with 'Portsmouth' gin (sweeter than other gins), a dash of agostura bitters, from whence comes the pink colour, and garnished with lemon rind.  The cocktail was invented by the English Royal Navy to make angostura bitters, which originated in Venuzela and which were found to alleviate sea sickness, more palatable.   In other words, any excuse....
The pink gin in these pictures is however a traditional gin and tonic.  The pink hues come from the melted ice cubes which contained rasperries - another fantastic excuse.....

giovedì 28 aprile 2011

RIBELLA STREGATA DA UNA ARANCIA DOP


LA RIVINCITA DEGLI AGRUMI SICILIANI di Claudia Santoro

Passeggiando tra le strade di Ribera ogni angolo ricorda l’arancia bionda DOP, emblema della città. Vestita d’arancio, la cittadina della provincia di Agrigento, in Sicilia, promuove a 360 gradi il prodotto agricolo che da sempre la caratterizza come la “città delle arance” nel mondo. E quest’anno, con l’impegno del Consorzio di Tutela dell’arancia di Ribera DOP, celebra il riconoscimento di Denominazione d’Origine Protetta, ottenuto a febbraio 2011, con un evento: Riberelladays dal 29 aprile al primo maggio. “Siamo una piccola, ma importante e strategica realtà agrumicola nel panorama nazionale e mondiale. 6000 ettari di agrumeto, 3.500 piccoli produttori, 14 centri di lavorazione. Abbiamo iniziato costituendo il Consorzio di tutela nel 1994 e il marchio di qualità Riberella, che ha, ormai grazie ai nostri operatori e produttori, una identità e riconoscibilità nei principali mercati, che molti operatori di altre realtà agrumicole ci invidiano - spiega Giuseppe Pasciuta, presidente del Consorzio di Tutela dell’arancia di Ribera DOP - La DOP, riconosciuta a febbraio, è un ulteriore garanzia di qualità e riconoscibilità che ci permetterà, di entrare a far parte del circuito dei prodotti di qualità tutelati a livello europeo, di avere una migliore presenza nel mondo della comunicazione e un maggior interesse da parte degli operatori e consumatori che già da due anni richiedono il nostro prodotto a DOP. Il 60% del nostro prodotto – aggiunge - è assorbito dai mercati del centro-nord Italia, il 30 % dal mercato regionale e solamente il 10% viene esportato.  Intendiamo nel prossimo futuro rafforzare la nostra capacità organizzativa e la presenza sui mercati esteri”.  Il frutto si caratterizza per un perfetto equilibrio tra gusto, aroma e profumo ed è facilmente riconoscibile per il caratteristico ombelico interno, più pronunciato nelle varietà Brasiliano e Washington Navel. La buccia, di colore arancio intenso, nasconde una polpa bionda e zuccherina dalla consistenza particolarmente delicata. L’arancia di Ribera DOP, però, non è l’unico agrume siciliano ad aver ricevuto un importante riconoscimento. Fabio Moschella, presidente del Consorzio, nell'immagine, mostra con orgoglio il limone di Siracusa, noto come “Femminello siracusano” e apprezzato nel mondo per il suo gusto unico e la straordinaria ricchezza di succo che ha ottenuto il riconoscimento IGP.



venerdì 22 aprile 2011

CIOCCOLATO INCANTATO


Per una Pasqua artistica scegli un uovo cioccolato dipinto a mano da Rocco Chocolates.

martedì 19 aprile 2011

BALDASSARRE IN CIMA AL GRATTACIELO



E' finita la latitanza (culinaria) dello chef abruzzese Fabio Baldassarre. Da domani sarà ai fornelli del suo Unico, ristorante realizzato all'ultimo piano del World Joint Center di Milano. Tappa importante per il cuoco che ha lasciato Roma qualche tempo fa ed era dato già operativo a Milano per la guida ai ristoranti dell'Espresso. Una attesa che si è prolungata nel tempo sia per i gourmet che per lo stesso cuoco creando imbarazzo. A colazione si potrà mangiare al ventesimo piano spendendo 25 euro e gustando un bicchiere di vino. La cucina dello chef è basata su leggerezza, creatività, cotture. Tre i menu previsti per la cena: Sei piaceri (60 euro), Nove tentazioni (90 euro) e Dodici vizi (120 euro).



DOVE COME QUANDO



Unico Restaurant
Palazzo World Joint Center
Ventesimo piano
Viale Achille Papa, 30
Milano
tel. +39 02 89760655
www.unicorestaurant.it


lunedì 18 aprile 2011

DOVE VOLANO LE COLOMBE





Dario ci ha conquistati prima con i panettoni adesso ci vizia con le colombe. Impasti impeccabili, panna, burro e latte freschi e quel tocco in più con vaniglia Mananara del Madagascar, chinotto di Savona, mandarino tardivo di Ciaculli, certi accostamenti che sembrano azzardati come amarena e cannella, e l'estro di Sonia per la creatività e le confezioni. Sembra tutto facile.  Tre generazioni che hanno fatto un vanto dell'attività nei forni di Costabissara. Panettoni e colombe hanno varcato i confini di casa per arrivare a Buckingham Palace e non soltanto. Consiglio la nocciolata alla pesca per chi ha un palato particolarmente dolce. Imbattibile la classica provata con un gelato di pompelmo rosa e meglio ancora zenzero.



DOVE COME QUANDO


Dolciaria A. Loison
S.S. Pasubio, 6
Costabissara (Vi)
Tel. +39 0444 557844
www.loison.com

Colomba nocciolata alla pesca
Valori per 100 g
Energetico: 388 kcal
Energetico dai grassi: 163 kcal
Prezzo: euro 18-25 il chilo

sabato 16 aprile 2011

MI-SHA, RESTAURANT EVENT



Mi-Sha è il restaurant event voluto al Seven Stars in Galleria, a Milano, per le giornate del design. Un'idea per legare l'ultimo Expo di Shanghai al prossimo di Milano. Un ristorante flottante che sarà allestito nei momenti clou durante i mesi di avvicinamento. Il concept è di Alessandro Rosso. Simone Micheli è l'interior design.


DOVE COME QUANDO


Seven Stars Galleria
Via Silvio Pellico, 8
Galleria V. Emanuele II
Milano

Tel. +39 02890 58297
www.sevenstarsgalleria.com
Sette suite



venerdì 8 aprile 2011

BAR JAMAICA: CENT'ANNI DI VANITA'

Quante volte abbiamo varcato l'ingresso del bar Jamaica nel quartiere Brera a Milano per sorseggiare un caffè prima di entrare al Corriere in via Solferino. Uso il plurale perchè non si era mai soli. Ho avuto il piacere di incontrare Alfa Castaldi, Uliano Lucas, Emilio Tadini, Luciano Francesconi. Loro erano più grandi di me e quasi sempre stavo a sentirli. Raccontavano di Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Senta Berger, Claudia Cardinale. Raccontavano di avventure per scattare un clic decisivo. Ricordo una volta Gianfranco Moroldo che mi rivelò le sue ansie durante la guerra in Vietnam dove era stato inviato per conto dell'Europeo. Erano quasi sempre foto in bianco e nero di grande effetto, suggestione, lasciavano, in talune circostanze, spazio alla fantasia. Oggi si parla di sinergia, ma a quei tempi teatro e fotografia, fotografia e arte correvano gli uni accanto agli altri. Quante idee e quanti lavori sono nati attorno a quei tavolini governati dai Mainini. Quando ci passavo insieme a Gigi Colin, c'era la Carla, nipote di Carlo, che era una ragazzina. Mi ricordo che finito il turno di colazione lasciava di corsa il bar per qualche ora di svago e la scuola. Adesso mi dicono che è lei che conduce la sera del Jamaica. Il destino di una famiglia, di un cognome. Cent'anni di vita, di vanità, di sospiri e di fotografie come quelle di Ugo Mulas. Scatti chiamati a immortalare quegli anni, del grande sogno italiano, della speranza e messi in esposizione nel loro luogo naturale il bar Jamaica. Più o meno cent'anni dopo.



DOVE COME QUANDO



Bar Jamaica
via Brera 32
Milano
tel. 02 876723
www.jamaicabar.it

giovedì 7 aprile 2011

FREDDE EMOZIONI ALL'ISOLA



Un gelato è sempre benvenuto. Se poi è anche buono meglio ancora. E nel caso della gelateria  "le botteghe di Leonardo", una sosta è d'obbligo, a Milano è appena stato aperto il secondo luogo di gusto, in via Borsieri, all'Isola. Il gelato è artigianale, nessun colorante, tanto meno emulsionanti o conservanti e i gusti, a scelta sono ventiquattro. Facile smarrirsi nella qualità della menta bianca, mascarpone, cioccolato amaro, aceto balsamico. Cono wafer o bicchierino lasciano immediatamente un senso di appagamento appena terminato qualunque gusto scelto. Si parte dai 2 euro e si arriva a 19 per un chilo. "Si è pensato anche a chi apprezza il bio", dice Antonio Piacenti, uno dei responsabili. Con quattro opportunità: cioccolato, stracciatella, fior di latte e biscotto. Quest'ultimo è davvero una leccornia. Come le creme e i sorbetti secondo le ricette di Giampaolo Valli, tecnologo alimentare, specializzato in scienza e tecnologia del gelato artigianale. In una struttura molto semplice, design essenziale, si possono trovare alcune eccellenze come il Torcolato di Maculan, un passito sulla cui qualità non si discute, la colomba allo stesso vino da meditazione del produttore di Breganze e il cioccolato. Truffle, dragèes, tavolette, praline portano la firma campana di Terre di Eno della famiglia Saporito e Domori. Andrea Portolani e Lorenzo Marconi i due soci che hanno dato vita a questo marchio prevedono altre aperture, dopo questa e via Solari, con una estate fredda e ricca di gustose emozioni.


DOVE COME QUANDO

Le Botteghe di Leonardo
"il gelato che non c'era"
Via Borsieri 11
Milano
tel. 02 39528617
www.lebotteghedileonardo.it

Stravagario Bistrot
Via Garigliano 3
Milano
tel. 02 6680 1622
www.stravagariobistrot.com

martedì 5 aprile 2011

BLOWING IN THE WIND

A breeze is all that's needed to bend the resistance of a vine leaf, or dry it up all together.   Untidy rows of vines, bunches of grapes tormented by hot or cold winds: the Italian vine lives this fascinating variation from North to South.  Federico Curtaz, agronomist-oenologist and a close observer of climate changes from the vegetative period through to the winter slumber, is convinced of this.  "The answer is blowing in the wind...." sings Bob Dylan and who amongst us has not stopped for a second to look at the whirling paintings of van Gogh or read the verses of Cesare Pavese?

"A decisive variant for any winemaker", says the Sicilian oenologist, Vincenzo Bambina, taken by surprise in the vinyards of the Contessa Entellina one summer's evening controlling the health of the vines after the summer heat.   Leaves that scrunch up like paper spread out anew and breathe thanks to a fresh wind.  And should the hot scirocco arrive from the Sahara at a temperature above 45 degrees centigrade, the Marsala grapes on the plains of Trapani will be guaranteed the right levels of maturation and dryness.  Which is also the case on Pantelleria, an island ideal for making Passito, one of which is the "Ben Reyé" Arabic for "son of the wind", which is produced by the Rallo family of Donnafugata.  Curtaz:  "In fact, it is a ventilator which dries the dew, which is why, if it is excessive it creates problems of drought.  It is basically a big thermic regulator which transports cold or hot air."

Curtaz, along with Silvia Maestrelli, produces a red wine in the vineyards of Castiglione di Sicilia that is redolent of the foot hills of Etna.  The volcanic wine, made of Nerello Mascalese and Nerello Cappuccio grapes, absorbs the evening winds which bounce off the mountainside and calm the air that comes down from an altitude of 3000 meters to the vineyards sitting at 300 meters.  As the agronomist, who originally comes from Brusson, explains "It is basically a great lash.  This thermic jump favors the development of aromas, the night accumulation of sugars allows for the best evolution of tannins, up to the point that they become silky."  Each seasons it blows in a different way.  In autumn, just before the harvest, its role is fundamental.  "It wedges itself in, alternating with the rain, which means there is not space for mildew or mould, it dries and frees the plant from the damp" says the agronomist.  Just a handful of hours are needed in direct contrast to the North, where for example, in the afternoon between the towns of Gargnano and Brenzone the 'hour' takes shape.   A type of slalom which blows hot air thanks to the solar irradiation on the lake's surface and the mountains.  

The meeting of cold fronts generates a "radiator effect".  A thermic wind which threads towards the valleys of Trentino and the Alto Adige.  "Here it favors the growth of the Chardonnay and Muller grapes - explains Curtaz - guaranteeing a constant breeze which in autumn, for example in the case of the Nosiola grape, helps the drying process and the making of the Trentino Vin Santo.  The oenologist, who in the past worked for Angelo Gaja, in Barbaresco, would never plant Nebbiolo grapes on the extreme ridges of the great Sorì where Barolo originates from in Le Langhe.  In the past this patch of ground was used for Barbera vines because they were more resistant:  "We were shown the way by the older generation.  Normally the Marin, which arrives from the Ligurian Gulf, is mild but when it is cold and it hits the grapes the damage can not be undone.  In the past country dwellers were terrified that it would wet the freshly cut hay".  He who loves the wind often dreams that it is kind.  "When it is, it means that the wine will be better, the health of the vines good, and that the danger of late blight more remote" clarifies Curtaz.  In the Maremma the attacks of the Tirreno often herald bad weather and the real fight begins with the Maestrale.

An encounter with which, however, is favorable for the Morellino di Scansano.  If instead the currents bring about a meeting between the Maestrale and Tramontana in Sardegna, where they make the Vermentino di Gallura, "Its like being flung about in a boat in between the lines of vines".  Federico, who is 50, and who has seen more than a few harvests, smiles when he talks about Emilia and the Sangiovese grape.  The tricks played by the Libeccio, between May and June, are well known.  Now and then the vines cultivated in the espalier manner are literally wrecked.  A curse for winemakers who have nicknamed it Corinna, the name of the feminine sound.  None of them, on the borders with Romagna have forgotten the song "And yet it blows - Eppure Soffia" by Pierangelo Bertoli, who explained the effect between the trellises "the wind caresses the sides of the mountains and ruffles a womans hair....".

Mauro Remondino
First printed in Corriere della Sera - 5.04.11
Translation and photographs Susannah Bosanquet
life wine travel chef gardening relais & chateaux spices exploring style boules bathing captured images carpets botteghe barbers trattorie light suppliers lawns craftsmen epicure dogs champagne castles bare feet hotel de charme