You Make a Living from What You Get - But You Make a Life from What You Give

mercoledì 30 novembre 2011

LE ORE DI MORENO CEDRONI


C'è molta Moreno Cedroni story in questo libro, non è il primo, che porta nome e cognome dello chef di Senigallia. Ottanta ricette si inseguono, pagina dopo pagina, con ingredienti e preparazioni che hanno dato notorietà al creative chef. Le fotografie di Francesca Brambilla e Serena Serrani sono l'occhio decisivo a farci venire l'acquolina in bocca. Moreno non è soltanto immagine, ma il sogno di chi ha lavorato credendo in un progetto gustativo e visivo. Un artista della tavola, scopertosi dopo l'incontro decisivo con Ferran Adrià. Molto attento alla cucina di pesce, il prodotto più vicino a lui, alla sua terra, le Marche: la fotografia del suo piatto, crostacei e molluschi, è la sua essenza. Dal susci all'happy toast, dalla costoletta di rombo con fondo di birra scura al croccante alla Ferrochina Bisleri, dalle scatolette alle marmellate, sino alla scatola bianca servita alla Maison Moschino: un lungo cammino. Non mancano le immagini dei suoi schizzi, i disegni, gli scarabocchi utili a mettere su carta una ricetta che poi è diventato piatto. Agevolato dal suo staff, da Mariella, sempre al suo fianco e dalla splendida Matilde, figlia adorata. Un mondo raccontato da Cinzia Benzi nella prima parte del libro.






DOVE COME QUANDO

Moreno Cedroni
Testi: Cinzia Benzi
Giunti Editore
Pagine 240
Euro 29

La madonnina del pescatore
Lungomare Italia, 11
Marzocca di Senigallia (AN)
Tel. +39 071 698267
www.morenocedroni.it
Chiuso il lunedì

ICE APPLE

UN PASSITO DI ISCHIA PER LO STILTON
















Un sorprendente passito. E' prodotto sull'isola di Ischia dall'enologo Francesco Iacono per conto della Tenuta Giardini Arimei del gruppo Muratori di Brescia. Probabilmente l'isola più gratificante dell'arcipelago. Spiego perchè. Intanto non è dolce come la maggior parte dei passiti. La sua forza sta in una naturalezza graduale che porta verso note di sciroppo di pesca con sfumature amare del suo nocciolo, lieve speziatura, frutta secca appena accennata e una componente minerale abbastanza inconsueta. Forza del terreno, del vento, della grande passione di Francesco, dell'impiego di vitigni in via di estinzione come Coglionara, San Lunardo, Uva Rilla, Biancolella e Forastera e di una vinificazione che inizia a ottobre e finisce a dicembre. Provato con lo Stilton, ma in genere vanno bene gli erborinati, il Gorgonzola maturo, offre un risultato imbattibile attraverso un percorso davvero struggente di profumi e sapori per finire con una bocca fresca e suadente.






















DOVE COME QUANDO

Tenuta Giardini Arimei
Via Pietra Brox, 51 bis
Forio (NA)
Isola Ischia
Tel. +39 081 909614
www.arcipelagomuratori.it
Ettari di vigna: 6,5
Produzione: 17.000 bottiglie

Giardini Arimei Passito secco 2008
Vitigni: Biancolella, Forastera,
Uva Rilla, Coglionara, San Lunardo
Bottiglie: 8000
Prezzo in enoteca: euro 25

martedì 29 novembre 2011

LA ZUPPA DI GHEZZI ALLA LOCANDA MARGON











Una nuova newsletter per la Locanda Margon. Il ristorante trentino poco distante dalla dimora storica di proprietà della famiglia Lunelli produttrice delle bollicine Ferrari. I gourmet potranno dialogare così con lo chef Alfio Ghezzi sulle eccellenze gastronomiche del territorio e relativi segreti. Per questo esordio lo chef ha inviato questa ricetta: zuppa di ceci, castagne e pancetta.

ZUPPA DI CECI, CASTAGNE E PANCETTA

Ingredienti


320 g     ceci cotti
160 g     castagne cotte e sbucciate
  40 g     scalogno
100 g     pancetta affumicata
400 g     brodo chiaro di pollo
    8        fette di focaccia
  60 g     salsa di pomodoro
    1        rametto di rosmarino

METODO

I ceci:
lasciate rinvenire i ceci in acqua con la punta di un cucchiaino di bicarbonato per una notte intera, quindi lavateli e fateli cuocere in acqua bollente salata con olio extravergine e rosmarino
Le castagne:
incidete le castagne e passatele in forno a microonde per 20 secondi per facilitarne l'operazione di sbucciatura, pui cuocetele in acqua salata per 10 minuti circa
La zuppa:
affettate lo scalogno e fatelo appassire nell'olio extravergine con aglio e pancetta tagliata a listarelle, aggiungete i ceci, le castagne e il pomodoro e fate cuocere per 10  minuti circa. Togliete 1/4 di zuppa e frullatela rendendola in crema, quindi aggiungetela nuovamente alla restante zuppa, questa operazione servirà a renderla più cremosa. Servitela in piatti fondi con delle fette sottili di focaccia rese croccanti in forno


DOVE COME QUANDO


Locanda Margon
Via Margone di Ravina, 15
Trento
Tel. + 39 0461 349401
www.locandamargon.it
Chiuso: martedì e domenica sera

TRENTO DOC, CHE SIANO BOLLICINE



Da qualche anno le bollicine del Trento Doc fanno sentire il proprio perlage... Il futuro sta in una squadra con 37 campioni e circa nove milioni di bottiglie prodotte. Il 60 per cento griffato Ferrari. Manca ancora un piccolo balzo verso la consacrazione. Più squadra, più notorietà e spregiudicatezza, meno timori. Millesimati e cuvée sono pronti a dire la loro sul palcoscenico nazionale e internazionale. I modi sono da definire nel dettaglio, ultimo baluardo da superare. Soltanto così si potrà parlare di sfida con rivali autorevoli. Di questo e altro legato al mondo del Trento Doc si è parlato a palazzo Roccabruna con i direttori Maria Latella di A, Carlo Montanaro di Dove e Style, Enrico Manoja del Mondo e Mauro Remondino. L'occasione per presentare l'inserto del Corriere della Sera dedicato al Trentino.

UN ABATE TUTTO NERO

Lavis non è il solito villaggio di fondovalle con le stradine strette, il torrente Avisio che gli sfila accanto, la montagna incombente, Trento in prospettiva. E’ un luogo dove la viticultura è di montagna e i terreni sono vocati per quelle bollicine che reclamano autorevolezza a ogni sorso. Qui è nata una piccola, grande cantina: l’Abate Nero. Creata dalla passione di quattro amici, poi diventati soci e produttori. La voglia di realizzare Brut e Millesimati che esprimessero tutto il sogno e la realtà di terreni speciali e un microclima altrettanto favorevole alla vite. “Anche se il principe di queste creste di collina è lo Chardonnay”, dice Luciano Lunelli, l’enologo che ha fatto diventare la sua cantina un fiore all’occhiello della griffe Trento Doc. “Sono come le abbiamo volute queste bollicine”, è l’amarcord di questo professionista rimasto insieme a uno dei quattro soci, Eugenio de Castel Terlago, a guidare la proprietà. Un nome scelto per evocare l’abate di Epernay, Dom Pérignon, ma soltanto per un fatto di grande rispetto, perché su questi suoli dove corrono i filari in attesa del riposo invernale, Luciano ribadisce un concetto ben preciso: “Il Trentino è unico, irripetibile con le sue diversità da portare con orgoglio in palmo di mano. Qualche affinità con la Champagne l’ammetto per la meteorologia, ma il resto è davvero tutto nostro”.


Un lungo serpente di bottiglie che è cresciuto e ancora deve crescere sotto l’ombrello di Trento Doc, oggi con 37 cantine associate e circa nove milioni di bottiglie prodotte. Modello in cerca di consacrazione nel contesto della bollicina d’autore in Italia e all’estero. Soprattutto in America dove in questo momento le sparkling wine italiane sono guardate con entusiasmo. Le grandi firme come Ferrari e Cavit, motori trainanti, ma anche le realtà deamicisiane come l’Abate Nero. Appena sessantamila bottiglie prodotte, 500 quintali di uva a disposizione, otto ettari di vigna. “Nessuno di proprietà – ammette l’enologo – ma una scelta capillare di vigneti storici che lo staff di cantina segue durante le stagioni sino a quando i grappoli varcano la soglia dei nostri caveau”. Chardonnay in gran parte, “ esprime tutta la freschezza di questa valle, le note di fiori bianchi, l’acidità mai invadente, una golosità da bere. E’ questa viticoltura di montagna che ci cattura ogni giorno, da vivere”. La vena romantica di Lunelli non si placa: “Fare vino significa sognare, creare bollicine affascina”.


Una consacrazione per lui che da ragazzo appena uscito dalla scuola enologica di San Michele all’Adige si è cimentato con il Teroldego, vitigno a bacca nera, allevato quasi esclusivamente in Trentino, nella Piana Rotaliana. Altri tempi, altre sfide. Come l’ultima appena abbozzata la produzione di un Pinot Nero in purezza. “Senza scimmiottare nessuno, ma creando un prodotto che sia un segno distintivo”. Come sono le etichette più celebrate di questa cantina. Il Domini per esempio, cento per cento Chardonnay, un Blanc de Blancs, cullato e desiderato nel tempo della sua fattura, che oggi vanta sentori di frutta gialla, setoso ed elegante nella sua completezza. E ancora il millesimo Cuvée dell’Abate Riserva, dove il Pinot Nero, nella misura del venti per cento incontra lo Chardonnay. Un blend che può variare nella composizione di anno in anno, ma che offre sempre note di freschezza, finezza, lievi sentori di fiori bianchi, pane tostato e un finale sapido ed elegante. Poche bottiglie prodotte, appena 5-6000, come per le annate 2007 e 2005, in commercio in questo momento. Segnatempo di un ricambio generazionale che sta avvenendo naturalmente in questa cantina. L’ingresso di Andrea, figlio di Eugenio, attento alla rete vendita e Roberta, figlia di Luciano, laurea in sociologia e corso di laurea in amministrazione aziendale e diritto. Piccoli passi affinchè il sogno continui.
  

martedì 22 novembre 2011

COTEAUX DE CHAMPAGNE ALLA REGGIA


























































Dame, cavalieri e ufficiali. Nessun colpo di sciabola soltanto l’effervescenza di bollicine importanti. Nella galleria di Diana, protettrice dei cacciatori, alla Reggia della Venaria Reale di Torino, il presidente Michel Drappier ha celebrato il Capitolo straordinario dell’Ordre des Coteaux de Champagne. Titolo di ufficiale per i giornalisti Paola Jadeluca e Mauro Remondino.





domenica 20 novembre 2011

LODE AL LAUDEMIO FRESCOBALDI


Uno degli oli extravergine più sorprendenti in questo momento sul mercato. A cominciare dal colore, verde smeraldo, ben documentato dagli scatti fotografici. Si presenta con sentori di carciofo, amido, crosta di pane per finire piccante al palato e nel contesto impiegato lasciando una bocca fresca e complessa. L'annata 2011 rivela un olio decisamente ricco, di stoffa, setoso da accompagnare a zuppe, insalate e perchè no su battuta al coltello di carne Fassone o Chianina. Un olio che esprime l'autorevolezza della griffe Laudemio nata nel 1990 grazie a un gruppo di produttori con ben chiaro il concetto di qualità assoluta. Gli oliveti della famiglia Marchesi de' Frescobaldi sono situati tra 200 e 500 metri d'altitudine e l'olio prodotto nel frantoio di Pelago a nord-est di Firenze e quindi imbottigliato a Pontassieve. La frangitura avviene nelle 48 ore successive alla raccolta terminata entro novembre. Il blend di Laudemio Frescobaldi è composto da settanta per cento di olive della varietà Frantoio e completato da Moraiolo (20 per cento) e dieci per cento di Leccino. La raccolta è fatta a mano e la fermentazione avviene in acciaio e negli orci in terracotta.


DOVE COME QUANDO


Marchesi de' Frescobaldi
Via Santo Spirito, 11
Firenze
Tel. +39 055 27141
www.frescobaldi.it

Ettari di oliveto: 258
Varietà: Frantoio, Moraiolo, Leccino
Formato 0,50 lt
Prezzo: 16-18 euro

venerdì 18 novembre 2011

SCABIN NELLA GUIDA RELAIS E CHATEAUX


Davide Scabin, lo chef del Combal Zero di Torino, al Castello di Rivoli è in guida Relais & Chateaux per il 2012. Una collocazione di prestigio per uno dei migliori cuochi italiani e del mondo. La sua cucina di creatività, gran gusto,  estrosità trova posto nelle sale del castello sabaudo accanto al Museo di arte contemporanea. Numeri uno che si incontrano in un felice connubio. Con Davide nella guida in uscita in queste ore ci sono anche Antonino Cannavacciuolo di Villa Crespi al lago d'Orta e Antonio Guida del Pellicano a Porto Ercole in provincia di Grosseto. Testimonial per il nuovo anno è stato scelto lo scrittore brasiliano Paolo Coelho. Il nuovo ambasciatore così ha commentato i suoi viaggi nelle dimore della nuova guida: "Ogni dimora Relais & Chateaux è come un museo vivente. Un luogo raro dove trovano espressione la tradizione e il rispetto nell'approccio al territorio del Maitre de Maison. L'albergatore stesso respira il suo ambiente. Qui e non altrove, egli ha trovato la sua strada e la sua espressione di vita. Egli è ciò che lo circonda." 


DOVE COME QUANDO
                                                                                                                                                                                                                                       
Combal Zero
Piazza Mafalda di Savoia
Rivoli (TO)
Tel. + 39 011 956 5225
www.combal.org

Relais & Chateaux
15,  rue Galvani
Parigi
www.relaischateaux.com



giovedì 17 novembre 2011

CIOCCOSHOW: TABLET DA GUINNESS


Bastano le misure: lunghezza 15 metri e 9 centimetri, larghezza 2 metri e 3 centimetri. E' la più lunga tavoletta in cioccolato del mondo. Realizzata dai pasticceri Mirco Della Vecchia e Giuseppe Sartoni a Bologna a Cioccoshow in programma sino a domenica.

DOVE COME QUANDO




Cioccoshow
Piazza Maggiore
Bologna
Tel. +39 051 282811
www.cioccoshow.it
Dalle ore 10 alle 20

MUMM CHE MILLESIMO!

L'uscita del millesimo 2004 di Mumm rilancia la forte volontà della Champagne di insistere sulla forza del Pinot Nero. Una caratteristica comunque di questa Maison nota per il Cordon Rouge, il nastro rosso della Legione d'Onore, riconoscimento che abbraccia le sue etichette.  Con il 70 per cento di Pinot Nero e il restante Chardonnay l'ultima cuvée creata dallo chef de cave, Didier Mariotti, si presenta con una bella eleganza e note olfattive accattivanti. I sentori di pesca gialla, miele, pan brioche e scorza d'arancia sono accompagnati dalla finezza dello Chardonnay per chiudere in una interessante sapidità per niente invadente. Grande equilibrio ed eleganza rispettano lo stile della Maison lanciata verso una perfezione stilistica non sempre facile da trovare. Il millesimo 2004, il 55esimo nella storia della prestigiosa cantina, si presenta sul mercato dopo cinque anni di invecchiamento.  Come altre cuvée della scuderia,  G.H. Mumm esprime ancora una volta la volontà di conquistare una posizione di assoluto prestigio sul mercato delle bollicine francesi.


DOVE COME QUANDO

G.H. Mumm
29 Rue de Champ de Mars
Reims
www.mumm.com
Ettari di vigna: 218

Millesimato 2004
Prezzo in enoteca: euro 45


mercoledì 16 novembre 2011

LA GUIDA MICHELIN SCOPRE BOTTURA

La guida degli pneumatici Michelin si accorge dello chef Massimo Bottura del ristorante La Francescana di Modena e lo inserisce nel suo elenco dei top. Sanando così un debito nei confronti di questo cuoco da anni tra le eccellenze di cucina italiana e del mondo. Per tutti gli altri? Bisogna attendere. Davvero non c'è limite al ridicolo.

DOVE COME QUANDO

La Francescana
Via Stella, 22 
Modena
Tel. +39 059 210 118
www.osteriafrancescana.it

MONTE ROSSA HA UN OTTIMO P.R.


Ancora una ottima performance di Monte Rossa con P.R. Brut Blanc de Blancs. Le bollicine della cantina di Bornato guidata da Emanuele Rabotti sorprendono per piacevolezza, equilibrio e complessità data dall'impiego, per un terzo, del vino di riserva. L'altra quota per due terzi esalta la finezza dello Chardonnay allevato sulle colline moreniche della Franciacorta. La versione magnum, fresca di una notte trascorsa all'aria aperta dopo un riposo di due anni in cantina,  è stata servita in abbinamento a patè di fegato d'oca. Un bel contrasto tra sapidità e dolcezza. Bollicine golose per questa versione senza annata. P.R. sono le iniziali dei fondatori di Monte Rossa: Paola Rovetta e Paolo Rabotti, primo presidente e creatore del Consorzio di Franciacorta.


DOVE COME QUANDO

MONTE ROSSA
Bornato (Bs)
Tel. +39 030 72 5066
www.monterossa.com
Ettari di vigna: 70
Bottiglie: 500 mila

P.R. Brut 
Bottiglie: 60.000
Prezzo in enoteca: 40 euro

giovedì 10 novembre 2011

IL CONTE PFEIL E LA SUA CUVEE


La Corona Cuvée segreto è davvero sorprendente. Prodotto nel cuore del Burgraviato con un clima mite e mediterraneo nella zona di Merano questo bianco ha una magnifica freschezza dominata da profumi di lavanda e mela.  Un gusto al palato che esalta tannini morbidi e un finale sapido. La tenuta di Kranzel a Cermes dispone di sei ettari di vigneto e non produce oltre 30 mila bottiglie per anno. Il conte Franz Pfeil è molto ostinato nelle scelte. Ogni vino deve esaltare le proprie individualità e caratteristiche in relazione a terreni morenici situati a una altitudine tra 300 e 600 metri con esposizione Sud-Est. La piacevolezza di questa cuvée è data dal fatto che il blend rispecchia ed esalta i tre vitigni che la compongono. Pinot Bianco nella fase di primo approccio, Sauvignon Blanc nella fase centrale della degustazione esaltandone la struttura e Gewurztraminer per un finale ricco di profumi, aromatico. 


Nel maso Kranzel si dispone di documenti datati 1350 che comprovano l'esistenza di una tradizione vitivinicola. Il conte Pfeil ha creato anche un ristorante, il Miil con lo chef Othmar Raich, in un contesto davvero piacevole intorno alla macina medioevale con il ruscello che accarezza le pareti della cucina. C'è anche il giardino di meditazione, il labirinto, lo stagno, il Curatorium, galleria d'arte fiore all'occhiello del Kranzelhof.

DOVE COME QUANDO


Tenuta Kranzel
Franz Conte Pfeil
Via Palade, 1
Cermes (BZ)
Tel. +39 0473 56 4549
www.labyrinth.bz

Produzione: 30 mila bottiglie
Ettari di vigna: 6

Corona Cuvée segreto
Prezzo in enoteca: euro 15
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